Gli oli omega 3 sono dei potenti antinfiammatori; essi aiutano a proteggere il cuore e i vasi sanguigni, sono fondamentali per la funzionalità cerebrale e, come già anticipato, hanno la capacità di ridurre le infiammazioni. Come si sa, i grassi sono sostanze assolutamente preziose ed indispensabili come le proteine, le vitamine ed i minerali. Certi grassi, denominati “acidi grassi essenziali” , devono essere introdotti con la dieta perchè il nostro organismo non è in grado di produrli autonomamente. Essi si dividono in due categorie: grassi omega 3 e omega 6. Gli omega 3 in modo particolare svolgono un’azione determinante per la protezione del cervello e di tutto il sistema nervoso; importantissima anche la loro funzione nello sviluppo del bambino in quanto sono in grado di favorire l’apprendimento e lo sviluppo intellettivo. I grassi omega 3 sono utilizzati dall’organismo umano nella produzione delle membrane cellulari , degli ormoni sessuali e di alcune sostanze chimiche , simili agli ormoni, chiamate prostaglandine di tipo 3. Le prostaglandine (PGE3) hanno molte funzioni importanti: inibiscono la formazione di coaguli e riducono la quantità di grassi nocivi presenti nel sangue, contribuendo a prevenire il rischio di infarto, potenziano il sistema immunitario, hanno un ruolo nel mantenere il bilancio idrico dell’organismo e sono fondamentali per lo sviluppo cerebrale del feto. Ma in che alimenti sono contenuti? Le fonti alimentari di questi acidi grassi sono: pesci ricchi di olio come aringhe, sgombro e salmone, semi di lino, semi di girasole, semi di zucca e noci. Come si nota la fonte principale rimane sempre il pesce, il cosiddetto pesce azzurro ma anche la frutta secca, ed in modo particolare le noci, ne contiene. E’ consigliabile in una dieta equilibrata mangiare pesce azzurro almeno una volta a settimana proprio per tutti i motivi elencati sopra. Ma esistono anche dei ” sintomi da carenza” che ci possono aiutare a capire se l’apporto degli omega 3 nella nostra dieta è sufficiente o meno: la pelle secca, le infezioni frequenti, l’ipertensione, malattie infiammatorie come la psoriasi, l’eczema o l’artrite reumatoide, disturbi della memoria e delle concentrazione. Come potete vedere è molto semplice tenere sotto controllo gli effetti del nostro modo di alimentarci: se ci sono dei sintomi che il nostro corpo manifesta , la prima indagine va fatta sempre nel mondo della nostra alimentazione. Riequilibrandola , i sintomi potrebbero regredire anche nel giro di pochi giorni.

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