La sig.ra G. ha 34 anni e arriva da me con un problema abbastanza serio all’intestino.
Da anni soffre di una stitichezza molto aggressiva che la porta ad evacuare anche una sola volta ogni 15 giorni con tutti i problemi che una situazione del genere può determinare : lamenta gonfiori e dolori addominali, mal di testa ricorrenti, stanchezza cronica , sapore cattivo in bocca soprattutto al risveglio, difficoltà a dormire, difficoltà a digerire, perdita di capelli molto importante, denti che si sgretolavano, emorroidi .
Tutti sintomi che non sembrano direttamente collegati all’intestino ma che in verità sono tutti dipendenti da esso.
Una stitichezza così feroce può causare grossi problemi ed alterazioni alle pareti intestinali limitandone enormemente le capacità assimilative; le cellule intestinali sono deputate ad assorbire anche i minerali e le vitamine presenti nei cibi che mangiamo ma se non sono più in grado di svolgere il loro compito possono presentarsi sintomi da carenze come quelli di cui soffriva la sig.ra G.
Essendo i minerali e le vitamine la benzina di tutte le nostre reazioni biochimiche , quando ci sono carenze tutto il metabolismo inizia a funzionare in modo parziale e quindi il sonno e la nostra energia vitale possono risentirne. I nostri capelli non più nutriti a dovere iniziano a morire e cadere senza che ci sia un sufficiente ricambio e a lungo andare si inizia a vedere il cuoio capelluto: questa situazione è già quasi irreversibile.
I nostri denti possono rompersi o scheggiarsi: il calcio di cui sono composti viene usato straordinariamente dal metabolismo per supplire alla mancanza data dall’impossibilità dell’intestino di assorbire le quantità necessarie.
Infine quando l’alvo diventa settimanale o addirittura quindicinale problemi di emorroidi si possono presentare a causa della consistenza eccessivamente compatta delle feci ma anche per cause epatiche.
Questo era il quadro fisico ma dal punto di vista emotivo c’era una situazione depressiva in atto sia per le problematiche intestinali sia per il disagio che la signora provava nel farsi vedere quasi calva.
Questi disturbi andavano avanti da circa 10 anni e i medici avevano proposto di impiantare un dispositivo nel suo intestino che potesse supplire alla quasi assenza della peristalsi.
Aveva seguito molte terapie farmacologiche e dopo tanti tentativi alla fine gli era stato consigliato un aiuto psicoterapico, essendo arrivati ad ipotizzare che i suoi disturbi in realtà fossero esclusivamente di origine psicosomatica.
Era stata in terapia per 3 anni ma senza avere risultati.
Con la sig.ra G. abbiamo lavorato per molti mesi sull’intestino ed in sole tre settimane è passata ad evacuare da una volta ogni 15 giorni a un giorno sì e uno no.
Nei due mesi successivi aveva raggiunto la regolarità ma sempre aiutata dalle integrazioni.
Dopo 5 mesi dal nostro primo incontro aveva raggiunto la regolarità senza più nessun aiuto se non in termini sporadici.
Per raggiungere questo risultato abbiamo lavorato molto anche sul fegato che risultava avere un ruolo molto importante nel problema e abbiamo trattato lo stress emotivo con la floriterapia.
La floriterapia ha dato talmente tanto beneficio alla sig.ra G. che ha deciso di continuare il percorso anche dopo che i suoi problemi fisici ed emotivi erano rientrati.
A distanza di 5 anni è sempre regolare, mantiene il suo intestino funzionante con interventi naturopatici di prevenzione ed ha una chioma e un sorriso di tutto rispetto.