Centaury è uno dei cosiddetti “ 12 Guaritori”, ovvero le prime 12 essenze floreali che Bach scoprì e nelle quali individuò le dodici tipologie specifiche di personalità . Con questo fiore ci troviamo nell’area della sottomissione e della debolezza: questi infatti i temi su cui il fiore direziona le sue vibrazioni.

I soggetti centaury sono persone tendenzialmente fragili, deboli, con spiccata tendenza ad accompagnarsi a persone molto forti, con le quali di solito si comportano come fossero degli zerbini: non dicono mai di no e con queste persone sono disposte a fare qualsiasi cosa. Di massima tendono ad aiutare molto il prossimo, a caricarsi di responsabilità che non gli competono, sono molto compiacenti ed accomodanti e tutto ciò per essere riconosciuti e accettati; per questo investono tutte le loro energie, fino ad esaurirle completamente. Sono persone sempre molto stanche, con la percezione netta di non avere più energia. Nella lista delle priorità i soggetti centaury tendono a mettersi sempre all’ultimo posto, non si considerano come degli esseri preziosi, ma come delle persone che devono sempre soccombere di fronte alle altrui esigenze. Nella loro vita di relazione molto spesso si instaurano delle situazioni nelle quali loro rivestono il ruolo della vittima e gli altri quello del carnefice: non è semplice per un centaury uscire da questi meccanismi perchè nella maggior parte delle volte diventa un meccanismo che parte inconsapevolmente.

In realtà la loro autostima è molto bassa e non solo essi stessi dubitano del proprio valore,ma il loro agire viene svalutato anche dagli altri, che tendono ad approfittarsi di loro e a dare per scontato i loro servigi. A volte tendono a vivere la vita come un amaro destino sotto il quale soccombere: il loro atteggiamento passivo è in realtà il loro problema più grande. Con l’andare del tempo si nascondono dietro il fatalismo e non riescono più a vedere che la responsabilità di ciò che gli accade è primariamente da imputare a loro stessi. Il soggetto centaury ha bisogno di prendere coscienza del fatto che non deve rimanere uno strumento passivo nelle mani altrui ma può diventare attore principale della sua esistenza. L’aiuto prezioso che da questo fiore può arrivare è la spinta verso la ricostruzione di quella autostima mancante che , nell’arco della vita, ha portato la persona a fuggire dalla responsabilità della propria esistenza. Assumendo il fiore , possono avere un aiuto nel recuperare la loro identità senza perdere l’innata propensione alla disponibilità nei confronti altrui; in questo modo però quello che prima era mero servilismo può diventare scelta consapevole di aiutare qualcun altro senza andare a scapito di se stessi.

Chi assume il fiore riferisce spesso una sensazione di forza interiore che li fa sentire completi e sereni rispetto alle loro relazioni, ripristinando gli equilibri andati perduti per lungo tempo.

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