FIORI DI BACH : CERATO
Cerato è uno dei 12 Guaritori del Dott. Bach; in pratica è una delle dodici tipologie di personalità che Bach ha individuato attraverso i fiori.
Personalità molto interessante e anche molto diffusa, Cerato ha a che fare con il rapporto con il proprio intuito e la propria capacità di essere decisi e sicuri di ciò che si pensa e si fa.
Lo stato delle persone che necessitano di questo splendido fiore blu è di estrema confusione e indecisione ; questa sensazione li accompagna in tutte le esperienze della vita, siano esse di una certa importanza o di poco conto .
Loro caratteristica è che non si fidano di se stesse, del loro intuito, inteso come comunicazione con il proprio interiore più profondo; dentro ognuno di noi c’è una forza che permette di discernere cosa è meglio per noi, cosa è giusto fare in una circostanza piuttosto che in un’altra, quale strada intraprendere nella vita e quale scelta fare riguardo ad un problema da affrontare.
Il punto focale della disarmonia che regna nei soggetti Cerato è che non sono in sintonia con questo loro lato “sacro” e quindi non si sentono mai sicuri di ciò che devono fare.
Questa non “connessione” con la parte più profonda di se stessi li porta alla ferma convinzione di non essere in grado di farcela da soli e quindi si rivolgono sempre al di fuori da se stessi per avere le risposte e le certezze che cercano: spessissimo si rivolgono ad amici e conoscenti per avere consigli di ogni genere in merito ai passi da fare e alle decisioni da prendere. La loro indecisione però non trova pace con poco e possono cercare da moltissime persone lo stesso consiglio perché non riescono a sentire quella sicurezza che cercano: così facendo creano ancora di più confusione e disperdono i pensieri e le energie in un continuo peregrinare in cerca di un aiuto.
Il risultato è che spesso queste persone si trovano a prendere delle decisioni in base a ciò che gli viene suggerito da altri per poi accorgersi immancabilmente che non erano quelle giuste, ritrovandosi nello sconforto e nella delusione.
Da qui il passo verso la ricerca di risposte in merito è tanto breve quanto inconcludente: succede spesso che cerchino di risolvere questo loro modus operandi cercando delle terapie idonee ma anche qui il gioco lo conduce sempre il loro lato Cerato: approcciano terapie diverse contemporaneamente spinti dall’indecisione e magari non ne portano a termine nessuna. Quella che stanno facendo viene di solito soppiantata dalla successiva perché attratti da nuove sfaccettature emerse e , spinti dalla solita indecisione , abbracciano ciecamente le nuove coordinate abbandonando la terapia precedente rendendola inconcludente perché non terminata.
Interessante anche l’approccio che hanno con l’accumulo di informazioni: i soggetti Cerato tendono a comprare molti libri nella speranza di trovare risposte ai loro dubbi con il risultato che prendono molto spesso per oro colato quello che trovano scritto in un libro per poi rifiutarlo per qualcosa che trovano scritto in un altro.
Risultato? Il numero di volumi in casa cresce proporzionalmente alla confusione che queste persone sentono dentro in modo sempre più accentuato.
Il loro compito è invece quello di imparare a fidarsi di se stessi, del proprio intuito, delle proprie opinioni, della propria capacità di giudizio e di analisi delle situazioni della vita.
Assumendo il fiore le persone possono rendersi conto innanzi tutto del fatto che hanno riposto il loro destino nelle mani di altre persone e questo è il primo passo per cambiare questo dato.
La seconda cosa che il fiore aiuta a fare è cominciare a contattare quel “ dio interiore” che tutti abbiamo dentro di noi e che è l’unica guida possibile a cui ci si può affidare: solo avendo la consapevolezza che ciascuno di noi ha la propria misura della vita e che è assolutamente corretta si può iniziare a sostituire la dispersione e l’indecisione con una centratura interiore; questo permette di avanzare nella vita all’insegna della tranquillità e della certezza che i nostri passi si muovono sempre nella direzione giusta.