Il sig. M . arriva da me con una diagnosi doppia; dopo aver sentito moltissimi pareri medici si trova con due diagnosi differenti: alcuni erano orientati verso una psoriasi e altri verso una dermatite atopica.
I sintomi erano compatibili con entrambe le patologie perché soffriva da più di due anni di pruriti diffusi su tutto il corpo, chiazze rosse che si espandevano in pochi minuti ma che potevano durare giorni, desquamazioni concentrate soprattutto su gomiti, ginocchia , lati del naso, sopracciglia – peraltro classici punti di partenza della psoriasi – secchezza della pelle che portava a tagli anche sanguinanti, calore molto intenso sulle parti che si presentavano arrossate.
Tutto ciò poteva presentarsi contemporaneamente nel periodo invernale per poi sparire per brevi periodi in estate ; tutto si ripresentava un po’ alla volta in autunno.
A parte ovviamente il fastidio a livello fisico questi disturbi andavano a gravare molto sull’aspetto emotivo: la grande quantità di terapie fatte per contrastare i sintomi più aggressivi lo impegnavano sia in termini di tempo che di denaro e la cosa ormai era diventata fonte di preoccupazione e di disagio; senza contare che era molto sconfortato dal fatto che nessuna terapia funzionasse e che i suoi fastidi stessero addirittura peggiorando.
Oltre a molte terapie farmacologiche che purtroppo non avevano portato grandi miglioramenti il sig.M faceva ogni mese due settimane di terapie a base di lampade speciali che anziché farlo sentire meglio peggioravano sia l’aspetto del prurito che quello del rossore.
Il sig.M era single e lavorava molte ore al giorno per cui la sua alimentazione era fatta di cibi precotti o già pronti, surgelati, snacks a tutte le ore, bevande zuccherate, quasi assenti frutta e verdura e altrettanto assenti cibi freschi preparati al momento.
Il tutto condito da livelli di stress lavorativo notevoli che non facevano altro che appesantire ulteriormente la situazione.
Come prima cosa abbiamo lavorato subito per cambiare radicalmente la sua alimentazione togliendo tutti i cibi dannosi e reintroducendo quelli sani e freschi; parallelamente siamo intervenuti nell’aiutare gli organi emuntori a ripristinare le loro normali funzioni.
Dopo soli 15 giorni la sua pelle smise di presentare anomalie: tutti i suoi sintomi non erano altro che la manifestazione del sovraccarico tossinico che il suo organismo aveva a causa soprattutto della sua alimentazione del tutto sbagliata.
La pelle è infatti un organo complementare in quanto altri organi quali l’intestino o il fegato se ne possono servire come “ valvola di sfogo” quando sono saturi di tossine.
Concludemmo il lavoro lavorando con la floriterapia per qualche mese per abbassare i livelli di stress che comunque molto incidevano nell’insorgenza dei disturbi.
A distanza di due mesi dalla prima consulenza il sig.M mi comunicò che anche il suo dermatologo confermava la completa remissione della patologia.