LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE
Una delle discipline più conosciute e richieste al naturopata è la riflessologia plantare.
Molti la conoscono come pratica che serve per lo più come coccola di benessere e di rilassamento ma in realtà la sua prerogativa è espressamente “terapeutica”.
La riflessologia plantare si basa sulla Medicina Tradizionale Cinese – MTC – ed è una disciplina che mira al riequilibrio energetico di tutto il corpo attraverso la stimolazione dei punti riflessi che si trovano sotto la pianta del piede.
Una sessione dura dai 40 minuti fino ad un massimo di un’ora: questo perché quando si lavora in termini riflessologici si va a stimolare il sistema nervoso che ha un tempo di reazione definito e spingersi oltre a questo limite potrebbe mandare in sovra stimolo tutto il sistema.
Per questo motivo si cerca di dosare il tempo in base alla struttura energetica di ogni singolo soggetto.
Già con una sola sessione si possono ottenere benefici in relazione al rilassamento, alla tranquillità ed alla leggerezza che si può ottenere ma è sempre consigliato di fare un piano di lavoro non inferiore alle 6 sessioni, anche se arrivare a 10 sarebbe la cosa ideale.
Quando si va a lavorare con un metodo riflessologico il corpo reagisce a fasi abbastanza precise:
– Fase 1 sensazione di benessere che di solito si percepisce durante le prime due sessioni. L’operatore in questa fase lavora in termini generici per testare i vari distretti corporei e monitorare come la persona reagisce al trattamento.
– Fase 2 qui si incontrano i primi peggioramenti che non sono altro che la manifestazione di vari squilibri più o meno fastidiosi che la persona di solito accusa e che nella prima fase erano rimasti silenti. Questo perché inizia il lavoro mirato deciso in base alle informazioni raccolte durante i primi due trattamenti. Delle tre è la fase più lunga che, in termini altalenanti, può durare anche per 4/6 sessioni. Questa fase è quella definita “di lavoro “dove la riflessologia agisce con gli stimoli affinché i distretti corporei, a livello energetico, manifestino il loro massimo stato di squilibrio per poi armonizzarsi spontaneamente.
– Fase 3 ultima fase durante la quale si stabilizzano come permanenti i nuovi equilibri raggiunti e nella quale la persona percepisce il benessere in senso più profondo e duraturo.
Alla riflessologia possono avvicinarsi tutti e ci sono diverse modalità di gestione delle sessioni: si può tranquillamente adottarlo come metodo anti stress e si può fare 1 o 2 volte al mese per beneficiare di un benessere di questo tipo oppure ricorrere alla riflessologia per lavorare su disturbi specifici.
In questo caso consiglio 8/ 10 sessioni ravvicinate per riequilibrare il sistema ed in seguito stabilire un piano a lungo termine con incontri mensili o bimestrali – a seconda dei singoli casi – che permettano di mantenere i risultati raggiunti.
La riflessologia può essere fatta in linea di massima su tutte le persone fatta eccezione per i bambini molto piccoli, per le donne a inizio gravidanza – primo trimestre – e per persone che hanno gravi malattie in corso – in circostanze simili viene valutato ogni singolo caso -.