Sempre più spesso si sente parlare di alimentazione integrale e direi a ragione. I benefici degli alimenti integrali sono innumerevoli e il loro inserimento costante nell’alimentazione può portare miglioramenti significativi su tutti i distretti metabolici.
Per prima cosa essi sono ricchissimi di vitamine , in particolar modo quelle del gruppo B : grazie a questa loro caratteristica intervengono in tutti quei disturbi causati dalla carenza di questo gruppo di vitamine; ne beneficia la pelle, l’intestino, il metabolismo nelle sue funzioni primarie, la vista, la memoria e tutta una serie di reazioni biochimiche importantissime che sarebbero difficoltose senza una adeguata riserva di questi necessari nutrienti.
Approfondiamo meglio il beneficio subito riscontrabile a livello intestinale : la grande quantità di fibre contenute negli alimenti integrali facilita il transito della materia fecale favorendo la regolarità intestinale, la digestione, ma anche l’assorbimento dei nutrienti. L’alimento integrale permette infatti alle mucose intestinali di mantenersi integre ed efficienti garantendo un buon livello delle loro funzioni.
Altra caratteristica degli alimenti integrali è il loro basso indice glicemico: ciò significa che hanno la capacità di stressare meno il pancreas – responsabile della gestione della glicemia – ed il beneficio che , avendo assorbimento più lento rispetto ad alimenti raffinati, la sensazione di sazietà dura più a lungo , aiutando così a controllare la fame in chi necessita di rimettersi in forma.
Da dire anche che l’alimento integrale , non essendo lavorato perché lasciato appunto così com’è , risulta meno contaminato da tutti i processi industriali comuni e quindi offre una garanzia in più di salute rispetto agli alimenti raffinati.
Gli alimenti integrali non sono molto indicati solo per i motivi sopra elencati ma diventano un vero e proprio salva vita per tutte quelle persone che già soffrono di patologie legate al pancreas, per esempio il diabete. In questo caso infatti l’alimento integrale diventa necessario per gestire la patologia senza dover ricorrere al farmaco – almeno allo stadio iniziale- intervenendo soltanto sull’alimentazione.
Ovviamente negli stadi più avanzati il farmaco si rende necessario ma l’alimento integrale rimane sempre il più indicato nella dieta di un diabetico per tutti i motivi di cui sopra.
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